lunedì 9 dicembre 2013

Icone della Natività sul MONTE ATHOS



Riporto un link con delle icone bellissime della Natività che si trovano nei monasteri del Monte Athos, roccaforte dell'Ortodossia.
L'icona fa pensare al presepe, ma è ancora più bella a mio parere perchè aiuta a contemplare in maniera simbolica l'evento che non è solo l'evento storico, ma è la venuta del Signore.

http://www.ortodoxia.it/La_Nativit%C3%A0_nell'iconografia_di_Monte_Athos.html



dogma dell'immacolata concezione non c'è nell'ORTODOSSIA



Breve esposto critico della dottrina cattolica romana sulla concezione immacolata della santa vergine

La Chiesa ortodossa apostolica condanna e respinge la dottrine cattolica-romana sulla concezione immacolata della vergine Maria, e confessa che è stata concepita e messa al mondo per via naturale da san Gioacchino e sant'Anna, vale a dire che la sua concezione è stata bene sottomessa al peccato dei parenti. La santa Tradizione non chiama mai la santa vergine Maria 'figlia primogenita di Dio', non la separa mai dalla razza umana per la sua natura, per la concezione o la sua messa al mondo.

Avendo messo al mondo il Salvatore del mondo, nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo, la santa Vergine è diventata più gloriosa non solo di tutti gli uomini, ma più venerabile di tutti i serafini, e più beata dei cherubini. Ciò non significa però che sia stata completamente estranea al peccato, e immacolata dalla sua concezione nel seno della sua madre, sant'Anna. [...]

In verità dalla più remota antichità la Chiesa ortodossa, nei suoi libri di preghiere, chiama la santa Madre di Dio : tutta-santa, tutta-pura, beatissima, tutta-gloriosa, tutta-immacolata, attribuendole così in modo superlativo tutto quelle che è per eccellenza puro santo e buono. Ma tutto questo la Chiesa ortodossa non lo deduce da una assenza del peccato degli avi nella santa Vergine, ma dall'assenza d'ogni peccato personale. [...]

Avendo trascorso la sua infanzia nel tempio di Dio, la santa vergine, secondo l'insegnamento dei nostri Padri, ha dovuto lottare fino alla concezione del Salvatore per essere senza peccato personale. Ripiena dello Spirito Santo, come un ulivo che porta frutto, dice san Giovanni Damasceno della santa Vergine, lei divenne la fonte d'ogni virtù, allontanando il suo spirito da ogni desiderio del mondo e della carne, e conservando così la sua anima e il suo corpo nella verginità, come conviene a colei che doveva ricevere Dio nel suo grembo ; infatti, poiché egli è santo riposa in luogo santo. Ė così che lei aspira alla santità e si rivela come il tempio santo e mirabile di Dio altissimo.

Riconoscendo la santa Vergine come il suo cuore, la chiesa ortodossa, nella sua ispirazione divina, interpreta il rapporto tra la santa Madre di Dio e il peccato. All'annuncio del santo arcangelo Gabriele che lei stava per mettere al mondo Dio, la santa Vergine risponde "la discesa dello Spirito Santo ha purificato la mia anima, santificato il mio cuore e fatto di me un tempio, il ricettacolo di Dio, la tenda divinamente ornata, il santuario spirituale e la pura madre della vita"[1]. E poco dopo la santissima Vergine aggiunge "Io sono stata purificata in anima e corpo, mi sia fatto secondo la tua parola, Dio faccia la sua dimora in me !"[2]

Ė quindi evidente, secondo l'insegnamento divinamente ispirato dei nostri santi Padri, che il carattere immacolato e senza peccato della santa Vergine e Madre di Dio, scaturisce non da una esenzione dal peccato ancestrale nella sua natura umana, ma dal suo rapporto personale con la sozzura e il peccato, dalla sua lotta e dalla sua vittoria sulla sozzura e sul peccato.


[1] Festa dell'Annunciazione della Santissima Madre di Dio, 25 marzo, Canone, Ode VII.
[2] Ibid. Ode VIII.



Giustino Popovic (1894-1979)

sabato 7 dicembre 2013

testo dell'acatistos di San Nicola

http://tradizione.oodegr.com/tradizione_index/testilit/acatistosnicola.htm

O invitto Taumaturgo e buon servo di Cristo, in tutto il mondo diffondi la preziosa mirra della misericordia e l’infinito oceano dei miracoli, ti lodiamo con amore, o santo vescovo Nicola. Tu che hai coraggio di fronte a Dio, libera da tutti i mali noi che ti gridiamo:
Rallegrati, Nicola, grande Taumaturgo.
 il testo intero si trova al link


venerdì 6 dicembre 2013

6 dicembre San Nicola



Ieri Venerdi 6 dicembre la Santa Chiesa ha fatto memoria di San Nicola. Il sacerdote nell'omelia ha detto che la quaresima in preparazione alla nascita del Signore è una quaresima di gioia, e una quaresima dei doni,perchè il Natale è la festa dei doni,del dono di Dio che ci dona suo figlio.
Quindi per prepararci a questa festa dobbiamo imparare a donare.Un dono può essere non solo un'offerta economica,ma anche un sorriso,una bella parola di incoraggiamento.Ecc San Nicola è un esempio e quindi non è un caso che capiti in questo periodo. E poi il sacerdote ha detto di imparare dai bambini a rallegrarci di quello che riceviamo,loro non guardano la marca il prezzo la qualità ,ma sono contenti del gesto in sè.
quante cose riceviamo da Dio ogni giorno, e se siamo gioiosi nelle piccole cose lo saremo anche nelle più grandi.







Κανόνα πίστεως και εικόνα πραότητος εγκρατείας διδάσκαλον ανέδειξέ σε τη ποίμνη σου η των πραγμάτων αλήθεια δια τούτω εκτείσω τη ταπεινώσει τα υψηλά τη πτωχεία τα πλούσια. Πάτερ ιεράρχα Νικόλαε, πρέσβευε Χριστώ τω Θεώ σωθήναι τας ψυχάς ημών”.
Regola di fede e immagine di mansuetudine, maestro di continenza ti designò al tuo gregge la verità dei fatti; e in vero con l’umiltà hai raggiunto le vette più eccelse, con la povertà la vera ricchezza. Padre Gerarca Nicola, prega Cristo Dio di salvare le anime nostre.