martedì 4 giugno 2013

PASQUA 2013 Omelia del patriarca di Costantinopoli


+  B A R T O L O M E O
PER GRAZIA DI DIO
ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI – NUOVA ROMA
E PATRIARCA ECUMENICO
A TUTTO IL PLEROMA DELLA CHIESA, GRAZIA,  PACE E MISERICORDIA
DA CRISTO GLORIOSAMENTE RISORTO

Fratelli concelebranti e Figli fedeli e devoti della Chiesa,
Cristo è Risorto!
L’annuncio della Resurrezione da parte delle donne Mirofore ai Discepoli di Cristo, è stata considerata da questi un delirio. E tuttavia la notizia definita come delirio, si è confermata come Verità. Il Cristo risorto, si è manifestato ai Suoi Discepoli ripetutamente.
Nella nostra epoca, la proclamazione della Resurrezione è avvertita ancora una volta come un delirio per i razionalisti. Ciò nonostante, noi credenti non solo crediamo, ma anche viviamo la Resurrezione come il fatto più veritiero. Suggelliamo la nostra testimonianza, se c’è bisogno,  col sacrificio della nostra vita, in quanto nel Cristo Risorto, superiamo la morte  e siamo liberati  dalla paura di essa.  La nostra bocca è piena di gioia nel dire: E’ risorto il Signore. I nostri Santi, morti per il mondo, vivono tra noi, rispondono alle nostre richieste. Il mondo oltre la morte è più vero di quello prima della morte. Cristo è risorto e vive tra noi.  Ha promesso che sarà con noi fino alla fine dei tempi. E veramente lo è. Amico e fratello e terapeuta e datore di ogni bene.

Benedetto sia Dio, il Risorto dai morti e che dona a tutti la vita eterna. Dov’è o morte la tua vittoria? E’ risorto Cristo “e ha mostrato colui che si gloriava senza misura come un giocatore ridicolo  (v. Canone Stavroanastasimo del 4° tono, IX Ode, poema di Giovanni Damasceno). Ogni cosa è riempita di Luce ed i nostri cuori sono riempiti di  una gioia straordinaria.
E non solo di gioia, ma anche di forza. Colui che crede nella Resurrezione, non teme la morte; e colui che non teme la morte è psicologicamente inflessibile e irriducibile, in quanto ciò che per i molti e i non credenti è la più temibile minaccia, per il cristiano credente è un fatto  di poca importanza, in quanto essa è l’ingresso nella vita. Il credente cristiano vive la Resurrezione anche prima della sua morte naturale.
La  conseguenza del vivere la Resurrezione è la trasformazione del mondo. Entusiasma l’anima. E l’anima entusiasta attrae sul suo percorso le altre anime, le quali si commuovono   nel vivere in verità la gioia della Resurrezione. La Resurrezione  di Cristo e la nostra  propria resurrezione  non sono una verità teorica.  Sono dogma della nostra fede. Sono un realtà palpabile. Sono la forza che ha vinto il mondo, nei confronti delle più dure persecuzioni contro di essa. “Questa è la vittoria che ha vinto il mondo, la nostra fede” (1 Gv. 5,4) nella Resurrezione. Per mezzo della Resurrezione  l’uomo diviene per grazia Dio. Per mezzo della vittoria della luce della resurrezione sulle passioni umane, si stabilisce nella nostra anima un fuoco divino ed un certo strano amore che supera la condizione umana.

Cristo è risorto, dunque! I nostri cuori sono straripanti di Luce e di gioia di Resurrezione .  Ci presentiamo con naturalezza e semplicità al Cristo Risorto. Perché come dice il Profeta Davide, “un cuore contrito ed umiliato, non lo disprezzerà” (Sal. 50,19).
La Resurrezione è la nostra forza, la nostra speranza, la nostra gioia, il nostro annuncio.  Attraverso  la Resurrezione  superiamo il dolore  e l’afflizione  per  tutte le cose tristi della vita naturale terrena. La Resurrezione è la risposta di Dio al dubbio dell’uomo ferito dai mali del mondo.

Nelle difficoltà e nelle disavventure che vive  oggi il mondo, noi non cediamo,
La riunione su ciò degli impauriti Discepoli del Signore  nella stanza superiore di Sion, ci rafforza. Non abbiamo paura, perché amiamo tutti, come ci ha amato Colui che ha offerto la Sua anima per noi. In un modo divino e umano, il Signore Risorto ci accompagna invisibilmente. Basta avere – e ne abbiamo – amore. E con l’amore siamo testimoni della forza del Mistero. Del Mistero!
E se altri sono incerti umanamente, e “ hanno ammassato mucchi di covoni delle opere” (stichirà del Vespero della Domenica del Figliol Prodigo), noi ci gloriamo. E anche se noi “non disperdiamo  con benevola compassione  la pula delle opere dell’ingiustizia e le nostre passioni e non distendiamo  aie di conversione”, il Cristo Risorto è Amore e scioglie ogni sorta di tenebra e la paura attorno a noi  ed entra in noi e nel mondo, spesse volte pur essendo chiuse le porte dei nostri cuori.   E “resta con noi” stabilmente attraverso la croce dell’amore. Il suo invito è la pace. Offre a noi la Sua pace.   I potenti di questo mondo  assicurano  e  promettono pace, ma mai essa si è attuata in pratica. La forza del Divino Amore,  della Pace e della Sapienza, resta fuori da ogni sgomento umano . Non si trova né a margine della realtà né nel cerchio di certe opinioni individuali. E’ il cuore il centro dei fatti.  E’ il cuore dell’umanità. E’ il centro della vita. Esercita la signoria sui vivi e sui morti. E’ la Verità.
La incontestabile superiorità della Potenza tiene invisibilmente le redini, dirige ogni cosa , nello stesso tempo in cui molti uomini  “hanno il buio nella mente”: Nel periodo del generale odierno sfacelo mondiale, la speranza di tutti i confini della terra, la Sapienza di Dio,  è la presenza della sintesi  e  dell’armonia celeste. Nel momento del crollo e della attesa della morte, vi è la realtà della Resurrezione  e il conforto della fede nel Signore.

La pace di colui che ha calpestato la morte con la morte  attraverso il suo annientamento e la gioia dell’amore rallegrano e guariscono l’”umanità” attuale che geme e soffre in ogni momento  e con essa anche la natura che geme e soffre, “attendendo la rivelazione e l’adozione della libertà della gloria dei figli di Dio.”(Rom. 8,20-23).
Veramente il Signore è risorto, padri e fratelli e figli!
Santa Pasqua 2013
Il Patriarca di Costantinopoli
Fervente supplice di tutti voi
Verso il Cristo Risorto.

Otto per mille alla CHhesa Ortodossa



OTTO PER MILLE DELL'IRPEF

Aiuta con l’otto per mille dell’IRPEF la Chiesa Ortodossa, perché possa continuare l’opera pastorale dei sacerdoti. La tua scelta non ti costa nulla, ma servirà ad aiutare altri tuoi fratelli ad avere punti di riferimento spirituale, come luoghi di culto, catechesi, incontro e unione delle comunità Ortodosse di qualunque Etnia, e un sostegno anche materiale per le persone sole e per le famiglie più bisognose.

Per conoscere meglio l’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e scoprire come fare per aiutarla, leggi quando segue:
Presentazione
La Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia ed Esarcato per l'Europa meridionale è stata istituita il 5 novembre 1991 con Tomo Patriarcale e Sinodale dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Essa è Persona Giuridica agli effetti civili della Repubblica Italiana (DPR 16 luglio 1998). La fondazione dell'Arcidiocesi Ortodossa d'Italia costituisce il primo atto canonico ufficiale del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I (22 ottobre 1991). Principale missione dell'Arcidiocesi è di provvedere alla cura spirituale degli ortodossi che si trovano in Italia creando parrocchie, chiese, monasteri, enti ed associazioni, scuole per l'educazione del clero e l'istruzione religiosa della gioventù ortodossa. Inoltre essa promuove il dialogo con tutte le Chiese e Confessioni cristiane presenti in Italia con scopo della reciproca conoscenza, del rispetto e della riconciliazione tra tutti i cristiani e con ogni uomo di buona volontà. Tra il gregge della Sacra Arcidiocesi, guidato spiritualmente e paternamente dal suo Arcivescovo – Metropolita, i suoi sacerdoti, le monache e i monaci, le sue chiese, parrocchie e monasteri, regna lamultietnicità ortodossa, come segno visibile dell'appartenenza a una sola famiglia e popolo, alla nostra Madre Chiesa Ortodossa.

lunedì 3 giugno 2013

Axion




E' veramente cosa degna chiamarti beata o Deipara,
sempre beata e tutta pura madre del nostro Dio
più degna dei cherubini e incomparabilmente più gloriosa dei Serafini.
Tu che senza corruzione hai generato il Dio realmente Deipara noi ti magnifichiamo

martedì 14 maggio 2013

"Testimonianze e Percorsi Spirituali nell'Athos contemporaneo"


L'Associazione "Insieme per l'Athos" – Onlus
e
l’Accademia di Romania
hanno il piacere di invitarvi al


XII Convegno Internazionale di Studi

sulla cultura e spiritualità della Santa Montagna

 "Testimonianze e Percorsi Spirituali nell'Athos contemporaneo"

e
mostra di icone bizantine dell’artista MARIA GALIE
Sabato 18 maggio 2013, ore 9:00
presso l’Accademia di Romania in Roma,
Piazza Jose’ de San Martin 1, 00197 (Roma)


PROGRAMMA

Ore 9:00 Accoglienza partecipanti.

Interventi
Ore 9:20 Saluti e introduzione
Dott. Giuseppe Sergio Balsamà, Presidente  dell’Associazione “Insieme per l’Athos”

Ore 9:30 Saluti del Rappresentante della Ierà Epistasia della Sacra Comunità del Monte Athos.

Ore 9:40 Saluti delle autorità.

Relazioni

Ore10.00 La celebrazione del primo millennio del monachesimo athonita (963-1963): un crocevia tra memoria e rinnovamento.
Dott. Nikolaos Kouremenos, Teologo e storico della Chiesa - Atene.

Ore 10:10 Una testimonianza filolocalica contemporanea: Padre Paisios del Monte Athos.
Pater Maximos Aghiorita, Monaco della Santa Montagna, Karyes.

Ore 10:30 La funzione della tradizione athonita nella rifessione teologico-spirituale del monaco romeno Andrei Scrima.
S.E. Dott. Bogdan Tataru-Cazaban, Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede e il S.M.O.M. Membro dell’istituto per la storia delle religioni, Accademia Romena (Bucarest).

Ore 10:50 La tradizione della paternità spirituale nel monachesimo athonita russo contemporaneo.
Archimandrita Amvrosij Makar, Chiesa Ortodossa Russa in Italia, Patriarcato di Mosca, Milano.


Ore 11:00 Coffee break

Ore 11:30 Monaci d’Occidente pellegrini alla Santa Montagna: un incontro fecondo.
Don Athos Righi, Superiore Generale della Comunità monastica “Piccola Famiglia dell’Annunziata” Monte Sole (BO).

Ore 11:50 Il Monte Athos nel quadro dell’’Ortodossia attuale e nei rapporti con il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli.
Archimandrita Theofilactos Vitsos, Vicario Arcivescovile per la Lombardia e il Piemonte della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e  Malta, Milano.

Ore 12:00 Tra pellegrinaggio e internet: le iniziative delle associazioni internazionali a sostegnodella comunità monastica athonita.
Prof. Marco Merlini Ricercatore Senior presso l’Università di Sibiu (Romania)

Ore 12:10 Conclusioni e saluti.
Moderatore: Prof. Angelo Lucano Larotonda, (Università della Basilicata)

Ore 12:50 Buffet
Nel corso del convegno verranno eseguiti alcuni canti ecclesiastici bizantini da parte dell’Archim. Nikodimos Kabarnos e del Gruppo Corale di Musica Bizantina della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia “San Dionigi il Piccolo” diretto dal Maestro Marian Jianu


CON IL PATROCINIO DI:
UNESCO - Commissione Nazionale Italiana, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Mini stero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma (Ass. to Politiche Culturali ), Pontificio Ateneo S. Anselmo, Pontificio Istituto Orientale, Dipartimento di Storia, Culture e Religioni dell’Università di Roma “La Sapienza”, Accademia di Romania, Centro Russo di Scienza e Cultura, Istituto Bulgaro di Cultura, Associazione Italiana di Studi Bizant ini , Associazione Italiana per lo Studio del la Santità, dei Culti dell’Agiografia, delle riviste “Studi sull’Oriente Cristiano”, “Collectanea Cisterciensia” e “Christianitas”, e del le Ambasciate di Bulgaria (e S. Sede), Cipro (e S. Sede), Georgia (S. Sede), Grecia, Moldova, Montenegro (S. Sede), Romania (e S. Sede), Russia (e S. Sede), Serbia (e S. Sede) ed Ucraina.